Sistemi di cottura degli alimenti

Agrodolce

Oggigiorno dieta e stili di vita rappresentano fattori importanti che concorrono al benessere psicofisico di ogni persona. Infatti rispetto a pochi anni fa si è più attenti all’impatto chimico biologico che determinati alimenti hanno sull’organismo.

Tra i parametri che incidono sulla qualità del cibo che mangiamo sicuramente possiamo annoverare diversi metodi di cottura, i quali possono essere classificati in tre grandi macro aree:

  • cottura per conduzione
  • cottura per convezione
  • cottura per irraggiamento

Nel primo caso la cottura avviene per contatto diretto tra lo strumento di cottura e l’alimento. Un esempio è costituito dalla cottura alla piastra. E’ importante precisare che lo strumento deve essere preventivamente riscaldato e avere una buona conducibilità termica al fine di favorire una trasmissione del calore rapida.

Nella cottura per convezione l’alimento viene posto in un elemento fluido, in forma gassosa o liquida. Esempi di questo tipo di cottura sono bollire, friggere, bagnomaria. E’ necessario sottolineare che gli alimenti lessati perdono in parte il loro valore nutrizionale, costituito da vitamine idrosolubili e sali minerali, a tutto vantaggio del liquido di cottura.

Nella cottura per irraggiamento l’energia radiante dello strumento colpisce l’alimento, come ad esempio nel caso delle microonde. Questo metodo ha il vantaggio di mantenere praticamente inalterate le proprietà nutrizionali degli alimenti, inoltre garantisce un notevole risparmio di energia.

Altri metodi in grado di garantire i valori nutrizionali degli alimenti sono la cottura a vapore e la cottura sottovuoto. Nel primo caso la cottura avviene attraverso calore umido che si propaga attraverso un apposito contenitore dove è posto il cibo che non entra mai in contatto con il recipiente in cui bolle l’acqua. Questo tipo di cottura è particolarmente adatto ad alimenti come cereali e verdure, legumi freschi, crostacei, molluschi.  Nel secondo caso l’alimento è chiuso ermeticamente in un sacchetto termoresistente ed è cotto a temperatura medio bassa sotto i 100°C. E’ un metodo particolarmente utile in quanto, oltre a mantenere inalterate le proprietà nutrizionali, limita la perdita di peso, allunga i tempi di conservazione dell’alimento.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *